Skip to main content

I partecipanti

(clicca sulla foto per leggere la biografia)

Fabio Rinaudo

E’ un attento studioso e interprete della cornamusa da oltre quarant'anni, specializzato in strumenti come la Uilleann Pipes (cornamusa irlandese), la Cornamuse du Centre (Francia centrale) e la Sordellina (zampogna italiana del '600), spaziando dalla musica tradizionale: irlandese, nord italiana, centro Francia; a quella antica.
Con più di 3000 concerti all'attivo in tredici paesi europei e in Canada, e la partecipazione a più di 90 incisioni discografiche, la sua carriera è segnata da progetti di grande rilievo.
Fondatore nel 1982 dei Birkin Tree, Una delle band di musica irlandese più famose in Europa, con cui ha tenuto più di 2000 concerti in 43 anni di attività.
Hanno inciso 6 album e si sono esibiti in tour concertistici in Irlanda, con registrazioni e trasmissioni della Radio Nazionale Irlandese RTE e partecipazioni a festival come il prestigiosissimo “The Master of Tradition” (2011) e importanti rassegne come “I concerti al Quirinale” (2021, trasmesso da Radio 3).

Si è esibito con artisti del calibro dei Chieftains (incluso il tour italiano del 2008 come musicista ospite), il duo Martin Hayes & Dennis Cahill, i piper Liam O&Flynn e Mick O’ Brien, e molti altri musicisti di spicco della scena irlandese. Ha suonato in contesti prestigiosi come MITO SettembreMusica (2015 con Martin Hayes) e il RAVENNA FESTIVAL (2016 con i Lúnasa e solisti, e nel 2022 con Martin Hayes).

Nel campo della musica antica, ha collaborato con artisti di fama mondiale come la flautista Dorothee Oberlinger e il violista da gamba Vittorio Ghielmi per il disco “The Passion of Musick” (Deutsche Harmonia Mundi), che ha vinto l'ambito premio tedesco ECHO Klassik 2015 come Migliore Registrazione di Musica da Camera. Con loro, si esibisce regolarmente nei più importanti festival europei di musica antica (es. Ludwigsburg Festival, Melk International Barocktage, Musikfestspiele Potsdam Schloss Sanssouci, MITO).
Ha inciso anche l'album “Pastorale” (2021) e si è esibito come solista in produzioni come quelle del Festival Oude Muziek di Utrecht (Olanda).

Fondatore nel 2005 dei Liguriani, Formazione dedicata alla musica ligure, con due album all'attivo ("Suoni dai Mondi Liguri"; e “Stundai”, Felmay), distribuiti in tutta Europa, America e Giappone. Il gruppo ha partecipato a festival internazionali come Celtic Connections (Glasgow, 2012) e il Rudolstadt Folk Festival (Germania).
È stato membro per undici anni dell'Ensemble del Doppio Bordone.
Ha collaborato con l'Ensemble Micrologus in festival di musica antica.
Conduce conferenze dedicate alla storia della cornamusa in conservatori e musei (Genova, Torino, Venezia, Milano).
Ha partecipato al comitato scientifico e organizzatore del convegno internazionale di studi sulla Sordellina (2023).
Le sue collaborazioni discografiche spaziano dalla musica antica alla musica leggera, includendo artisti come Angelo Branduardi, Riccardo Cocciante, Dorothee Oberlinger, e Vittorio Ghielmi.

Laura Torterolo

Diplomata in canto, da tempo si dedica allo studio della vocalità nell’ambito della musica tradizionale europea. Membro da più di 12 anni dell’ensemble Birkin Tree (la più importante band italiana di Irish Music) con la quale ha tenuto centinaia di concerti in Italia, Irlanda, Germania, Svizzera e Canada, partecipa a numerose incisioni discografiche e trasmissioni radiofoniche per diverse emittenti nazionali. Nel 2021 si esibisce con i Birkin Tree nella prestigiosa rassegna “I concerti al Quirinale” produzione di Radio3 in collaborazione con Rai-Quirinale e con la Presidenza della Repubblica. Il concerto è stato trasmesso in diretta da RADIO 3. In Irlanda nel 2022 presenta l’ultimo disco “BIRKINTREE4.0”.

Erika Demurtas

Da sempre appassionata alla cultura irlandese, prima grazie alla famiglia, poi per interesse
Personale, successivamente si appassiona anche allo studio della musica irlandese con il violino. Scopre la danza irlandese nel 2009 e da allora è iscritta alla Tara Dance Academy, partecipando regolarmente al corso di Step and Ceili dancing, sia a Genova che a Milano. Dal 2015 inizia a fare competizioni in tutta Europa (Italia, Austria, Polonia, Germania, Olanda, Francia, Romania), con ragguardevoli risultati a livello intermediate/open. Dal 2018 al 2022 partecipa alle qualificazioni per i Mondiali (Oireachtas) ad Amsterdam, Milano, Monaco, Aix- en Provence. Partecipa a diversi workshop organizzati da ballerini di fama mondiale. Nel 2024 completa il Grade 12, concludendo il percorso dei Grades. Si è esibita con la sua scuola al festival celtico del Lago delle Lame negli anni 2024-2025.

Elisa Giunta

Elisa inizia danza classica e moderna a quattro anni. Ad otto conosce la Tara Dance Academy e si dedica completamente alla danza Irlandese, imparando la tecnica delle Céilí e Step Dancing. Sotto la guida dell’insegnante BG-ADCRG Esther Bromley partecipa ad innumerevoli gare internazionali vincendo numerosi campionati all’interno della CLRG (An Coimisiún le Rincí Gaelacha - The Irish Dancing Commission), la maggiore organizzazione mondiale di Danza Irlandese. Vince inoltre, dal 2018 al 2021, i Campionati Europei. Dal 2015 ad oggi si qualifica 8 volte per i mondiali. Partecipa a Glasgow 2016, Dublin 2017, Greensboro (NC) 2019, Belfast 2022, Montreal 2023 e Dublin 2025. Nel 2019, ai Campionati Mondiali di Greensboro (NC) vince l’Aisling Award come miglior ballerina dell’Europa Continentale, Asia, Russia, Sud Africa e Sud America. Ha superato tutti e 12 i livelli dei Grade Exams per l’insegnamento. Ha partecipato a corsi di Simona Mauriello, vice campionessa mondiale e prima ballerina di Lord of the Dance e per diversi anni a corsi tenuti da campioni mondiali e ballerini di Riverdance presso Carlingford (Irlanda), al Trinity College a Dublino e con i Fusion Fighters all'University of Limerick. Ha partecipato a numerosi spettacoli tra cui prima ballerina in spettacolo natalizio in tournée nel nord Italia nel 2023. Ha inoltre partecipato a programmi TV in BBC, RTE e Irish TV.

William Wall

Autore di “Smugglers In the Underground Hug Trade”, Ghost Estate, Grace’s Day, Suzy Suzy e “This is The Country”, quest’ultimo candidato tra i preferiti al Booker Prize. Tra i più recenti premi ottenuti da William Wall si ricordano il Premio Internazionale Letterario Carlo Bo/Giovanni Descalzo (2022), il Premio Lerici “AngloLiguria” (2021), il Premio di Conza Poesia (2021) e il premio Drue Heinz per la Letteratura (USA- 2017). A questi si aggiungono il Patrick Kavanagh Award (Irlanda) per la poesia; il Premio Doolin per la poesia (Irlanda); il Virginia Faulkner Award (USA) e il Sean O’Faoláin Prize (Irlanda) entrambi per il racconto
breve; e diversi premi della Settimana Dello Scrittore (Irlanda). William Wall era il primo poeta laureato della sua città natale, Cork, per l’anno 2021-’22. L’autore è stato inoltre selezionato per il Man Booker Prize (Regno Unito), The Poetry Now Awards (Regno Unito) e The Manchester Fiction Prize (Regno Unito). È stato selezionato per il Premio MarEtica (Italia), lo Young Minds Book Award (Regno Unito), l’Irish Book Awards, il Raymond Carver Award (USA), l’Hennessy Award (Irlanda) e per molti altri prestigiosi riconoscimenti. Ha
ricevuto borse di studio dall’Irish Arts Council, borse di viaggio da Culture Ireland e le traduzioni dei suoi libri sono state finanziate dall’Ireland Literature Exchange. Ha inoltre ricevuto incarichi pubblici. Non è un membro di Aosdána: se ti stai chiedendo perché, leggi il suo saggio “Riding Against The Lizard” direttamente dal suo blog Icemoon. Il suo lavoro è stato tradotto in molte lingue, tra cui italiano, olandese, cinese, portoghese, lettone, macedone, serbo e catalano. Nel 2019 è stato Writer In Residence alla Joyce Summer School di Trieste. Ha un interesse particolare per l’Italia e ha letto in occasione di diversi festival, tra cui il Festival dei Tratti di Faenza, il Festival Internazionale di Poesia di Genova e il festival Pordenone Legge. Traduce dall’italiano. È stato co-presentatore di workshop sulla traduzione. Nel 2014 ha fatto parte della Italo-Irish Literature Exchange, ente responsabile dell’organizzazione di letture in vari luoghi d’Italia, tra cui Sant’Agata de Goti, Roma, Lugo di Romagna e Bologna. Nel 2010 è stato delegato irlandese al Parlamento europeo degli scrittori a Istanbul. Durante il mese di marzo 2010 è stato Writer in Residence presso The Princess Grace Irish Library di Monaco. Nel 2009 è stato Fellow del Liguria Center for the Arts & Humanities. Ha collaborato con l’artista Harry Moore per la creazione della mostra e del libro Shadowlands nel 2008. Ha conseguito un dottorato di ricerca in scrittura creativa presso la School of English, University College Cork. Nato a Cork, cresciuto nel villaggio costiero di Whitegate, educato all’University College di Cork, laureato in filosofia e inglese.

In Italia sono usciti i suoi romanzi Il turno di Grace (Nutrimenti, 2021), La ballata del letto vuoto (Nutrimenti, 2022), Ti ricordi Mattie Lantry? (Guanda, 2024) e L’albero della libertà (Aboca, 2025).

Andrea Ferraris

“Sono nato nel 1966. Alle 15 del 3 settembre all’ospedale di Villa Scassi, a Sampierdarena per maggiore precisione. Figlio di Lilla e Giorgio, fratello di Barbara. Sposato con Daniela e padre di Sarvari, una ragazzina magica, che arriva dalla lontana India. I miei nonni materni si sono conosciuti a Tunisi dove, da migranti italiani dell’epoca, vivevano e cercavano di lavorare come potevano. I nonni paterni, contadini piemontesi, lavoravano la terra con passione e fatica, distillando dall’uva il Barbera e il Grignolino. Sono alto 1.70 peso 70 kg. Sono calvo e, mi dicono, permaloso. Di sicuro testardo. Nonostante un attacco di gotta mi abbia portato a riconsiderare il rapporto con i liquori, continuo ad essere, all’occasione, rude e virile. Sono cresciuto a Genova dove ho vissuto oltre 40 anni diventando così supporter della Sampdoria. Poi, convinta mia moglie, e sfruttando una delle possibilità di questo lavoro, la libertà di poterlo fare ovunque, mi sono messo in viaggio. Ho vissuto quindi a Barcellona, Cagliari, Parigi e Torino. Ho imparato a parlare malissimo spagnolo, francese e qualche parola di sardo. Mi piace la gente che ha forti passioni, quelli che conducono
vite strane e non hanno paura di farlo vedere. Mi piace ascoltare e leggere storie. Per questo motivo scrivo e disegno. Sono autore di cinque libri. Due realizzati con grandi amici, “Bottecchia”, con Giacomo Revelli e “La Cicatrice” insieme a Renato Chiocca. Due racconti lunghi come autore completo, “Churubusco” e “La Lingua del Diavolo” pubblicati in Italia, Francia, Portogallo, Usa e Messico. Un libro autobiografico “Una Zanzara nell’Orecchio” pubblicato da Einaudi in Italia, Delcourt in Francia e Epix in Svezia. Il mio ultimo libro, “Temporale”, è uscito in Italia per Oblomov edizioni.”

Luca Maestri

Luca Maestri è insegnante, cultore di storia e tradizioni dell'Irlanda, dove - e in particolare nelle Sei Contee del Nord - torna ogni anno. Nel 2017, con l'editore Pentagora, ha pubblicato An Gorta Mór. La Grande Carestia in Irlanda. Nel 2024, con Stefano Termanini Editore, A Nation once Again. La storia dell'Irlanda attraverso le ballate e le canzoni.

O’ Bell Andy

Paolo Cannizzo alla Chitarra, Franco Manitto al Violino e Banjo, Eugenio Marconi all’Irish Bouzouki, Mauro Teso al Bodhran, Cajon e Tin Whistle. Il repertorio è costituito da un mix che attinge alla musica tradizionale dell’area celtica, e prevalentemente Irlandese e Scozzese ma con sconfinamenti in Bretagna e Galizia. In generale si tratta di un genuino sound Irish, con rivisitazioni di canzoni e melodie popolari classiche. Si alternano pezzi strumentali costituiti da Gighe dal ritmo incalzante, Reels vorticosi con canzoni e ballate coinvolgenti, pietre miliari della più genuina tradizione.

Irish Trad Liguria

Irish Trad Liguria è un collettivo di musicisti genovesi e savonesi che condividono la passione per la musica tradizionale irlandese, che trova la sua espressione più autentica nella “session”, l’incontro informale dei musicisti attorno al tavolo del pub per condividere birre e tunes. Con Laura Torterolo (Chitarra), Dario Gisotti (Cornamusa irlandese), Tom Stearn (Bouzouki irlandese), Daniele Nicola (Organetto), Luca Brunasso (Violino), Antonio Capelli (Violino), Matteo Profetto (Armonica), Gianmaria Valente (Bodhrán), Gabriele Zerbinati (Banjo).

Riccardo Michelucci

Riccardo Michelucci è un giornalista, saggista e traduttore. Dopo un passato radiofonico a Popolare Network, da alcuni anni lavora prevalentemente per la carta stampata: scrive su Avvenire, Il Venerdì di Repubblica e Focus Storia occupandosi in particolare di politica internazionale, storia, memoria e diritti umani. È uno degli autori della trasmissione “Wikiradio” in onda su Radio Rai 3 e collabora anche con la radio svizzera italiana. Esperto di politica e cultura dell’Irlanda, ha pubblicato i libri: Storia del conflitto anglo-irlandese. Otto secoli di persecuzione inglese (Odoya, 2009, seconda ed. 2017), L’eredità di Antigone. Storie di donne martiri per la libertà (Odoya, 2013), Guida alla Firenze ribelle (Voland, 2016), Bobby Sands. Un’utopia irlandese (Clichy, 2017), Guerra, pace e Brexit. Il lungo viaggio dell’Irlanda (Odoya, 2022), Il giorno in cui morì la musica (Milieu, 2025). Ha inoltre tradotto e curato testi letterari di autori classici e contemporanei.

Sara Agostinelli

Sara Agostinelli, giornalista freelance, curatrice del progetto editoriale Scritti dal carcere. Poesie e prose di Bobby Sands (Edizioni Paginauno, traduzione e cura di R. Michelucci e E. Terrinoni). Co-conduttrice della rubrica mensile Diario d'Irlanda su Radio Onda d'Urto insieme a Carlo Gianuzzi, è anche responsabile dell'ufficio stampa di Irish Film Festa, il festival italiano del cinema irlandese di Roma.

Mo Chara

I Mo Chara propongono l’adattamento del brano Back home in Derry, la più famosa rebel song irlandese scritta da Bobby Sands in prigione e portata alla notorietà da uno dei più importanti cantautori irlandesi di sempre, Christy Moore. I Mo Chara sono Gabriele Carlini (Chitarra acustica), Massimiliano Carrassi (Chitarra acustica), Cristiano Palozzi (Handpan, Cajon, Percussioni), Filippo Sozzi (Basso acustico), Alessandro Tuzzoli (voce).

Tommaso Barbaro

Tommaso Barbaro è montatore del suono e sound designer in ambito cinematografico per produzioni presentate in diversi festival internazionali. Collabora con registi quali Soldini, Parenti, D’Anolfi, Venier, Marazzi, Testi, Diril, Lucini. Nel 2019 il documentario La scomparsa di mia madre, di Beniamino Barrese, di cui cura il montaggio del suono e il mix, è presentato in concorso internazionale al Sundance Film Festival.
Nel 2020 riceve una nomination per Best Use of Sound & Music al Berlin Commercial per Rumori, di SÄMEN. Parallelamente al cinema, si occupa di sound design in campo pubblicitario. Dal 2016 al 2021 realizza The Huddle, il suo primo documentario da regista, distribuito su Amazon Prime UK e USA.

Luca Pastore

Regista, fotografo, montatore, musicista e produttore, si diploma in Scienze e arti grafiche e
successivamente frequenta la scuola di Scienze e Arti Grafiche del Politecnico di Torino. Nel 1983 fonda, in società con Alessandro Cocito, lo Studio di ideazione/Casa di produzione Legovideo, con sede nel Cortile del Maglio a Torino. Oltre ad alcuni programmi seriali che Pastore e Cocito creano e dirigono per la tv locale torinese Videogruppo, essi intraprendono una stretta collaborazione con la Raitre di Angelo Guglielmi, realizzando diverse sigle televisive a forte carattere videoartistico (Voglio scoprir l’America e Italiani Brava Gente di Giancarlo Santalmassi, Cartolina Illustrata di Andrea Barbato, Sottotraccia di Ugo Gregoretti, ecc.), nonché molti contributi per trasmissioni della Rete, tra cui alcune serie di cortometraggi: Intervalli Italiani ed Europei (21 filmati, presentati anche alla Triennale di Milano), Gruppi d’Italia (30 shorts), Ritratti (8 filmati), Aspettando la pubblicità (11 shorts), Confini (11 shorts). Collabora al programma di videoarte Immagina con il documentario Jean Tinguely, una magia più forte della morte, mentre per Mixer dirige Adieu Dalì, documentario trasmesso in occasione della morte del grande artista catalano. Oltre al cinema documentario, Pastore si dedica anche alla realizzazione di videomagazine, clip musicali, visuals per concerti, sigle tv, spot pubblicitari trasmessi da Rai, Canale 5, Telepiù, Arte-Zdf, Planet, RaiSat, Televisione Svizzera, La7, MTV, Allmusic, Matchmusic, Sky, MaoriTV Nuova Zelanda, partecipando anche a numerosi festival italiani e stranieri. Realizza alcune installazioni videoartistiche per vari enti museali; in ambito musicale, come strumentista, compositore e autore dei testi, realizza cinque dischi, di cui quattro con il gruppo Fluxus; con lo pseudonimo “Raggio Anti-Morte” crea inoltre colonne sonore e sonorizzazioni. Tra il 1994 e il 1997 è redattore musicale per il quotidiano “Il manifesto”. Realizza film pubblicitari e video industriali per numerosi clienti, videoclip musicali per vari gruppi e musicisti, in particolare cura la regia di otto videoclip dei Subsonica: fra gli altri Discolabirinto, esperimento di trasformazione del suono in luce per i non udenti e Corpo a corpo, presentato all’edizione 2005 del Festival Internazionale di Cinema Digitale. Fra i film diretti, i documentari I dischi del sole (2005), Subsonica Be Human - Cronache Terrestri (2006), Freakbeat (2011) con Roberto Freak Antoni.

Tara Dance Academy

La Tara Dance Academy è nata nel 1999 a Sesto San Giovanni (MI) grazie ai suoi fondatori Esther Bromley (BG-ADCRG) e Biagio Mineo (TMRF), membri attivi del Regional Council per l’Europa Continentale & Asia (RCCEA). La scuola è attiva in tutto il Nord Italia, affiliata ad An Coimisiún Le Rincí Gaelacha (CLRG), la commissione internazionale che regola la danza irlandese a livello mondiale. È presente in Liguria da oltre 20 anni con sedi a Sestri Ponente e Brignole. Tara Dance Academy organizza corsi di danza irlandese, workshop, spettacoli e formazione insegnanti. Si apprende la tecnica dello step dancing (danze soliste) e le danze di gruppo céilí, ci si prepara a competizioni (Feis) a livello agonistico, ci si forma per diventare insegnante certificato di danza irlandese TCRG / TMRF.

Marcello Giunta

Marcello conosce la danza irlandese nei pub, assiste nel 1995 a Riverdance a Dublino e se ne ne innamora. Si iscrive nel 2009 alla Tara Dance Academy, dove impara la tecnica e l’arte delle Céilí e Step Dancing. Sotto la guida dell’insegnante BG-ADCRG Esther Bromley partecipa ad innumerevoli gare internazionali a livello Intermediate ed Open esibendosi anche ad Amsterdam, Monaco, Milano, Bucharest e Vienna, vincendo numerosi primi posti e campionati all’interno della CLRG (An Coimisiún le Rincí Gaelacha – The Irish Dancing Commission), la maggiore organizzazione mondiale di Danza Irlandese. Ha partecipato a corsi di Simona Mauriello, vice campionessa mondiale e prima ballerina di Lord of the Dance e per diversi anni a corsi tenuti da campioni mondiali e ballerini di Riverdance presso Carlingford (Irlanda). Ha partecipato a programmi TV in BBC, RTE e Irish TV. Ha inoltre superato il livello 11 dei Grades.

Gianluca Cettineo

Gianluca Cettineo si occupa di storia irlandese da anni con un particolare focus sull’Irlanda del Nord. I suoi studi e i suoi viaggi lo portano nel corso degli anni alla pubblicazione di quattro libri, il primo, I muri di Erin, Edizioni Saecula 2017, spiega la storia irlandese e il conflitto in Irlanda del Nord tramite i murales di Belfast e Derry. Nel 2018 pubblica The poppy & the Lily, Urbone Publishing, attraverso il quale analizza il riflesso del contesto etnico sociale nordirlandese sulla vita dei club calcistici nel nord ma anche di Glasgow. Nel 2021 pubblica Derry city F.C. calcio, repressione e rivolta, un libro sulla città di Derry e sulle tormentate vicende della sua squadra di calcio osteggiata dalla lega calcio nordirlandese e oggi militante nel campionato irlandese anche se territorialmente la città si trova in Irlanda del Nord. Nel 2023 in collaborazione con l’associazione Butturini esce After Bloody Sunday, libro con le foto scattate in Irlanda del Nord nel 1972 da Gian Butturini, alle quali Cettineo conferisce valore e contesto storico con i suoi testi. Coltiva negli anni il progetto I muri di Erin, che mira ad evidenziare le conseguenze della storia irlandese sulla società, sulla demografia e sull’urbanistica nordirlandese attraverso la raccolta di un database fotografico ricco di murales, di utilizzo delle simbologie, di divisioni urbanistiche all’interno del bipolare contesto nordirlandese mettendo l’accento sulle dinamiche storiche che hanno generato una società divisa etnicamente, ideologicamente e urbanisticamente.

Luciana Travierso

Lucana di origine e con il cuore in Irlanda, dopo importanti esperienze all’estero, vive a Bologna per lavoro. Si è laureata in Storia dell’Arte presso l’Università di Bologna nutrendo una grande passione verso la fotografia. Spinta dalla bisogno di scoprire e condividere storie capaci di narrare le sfumature dell’attualità e delle sue urgenze, nel 2014 apre il blog dal nome decisamente bressoniano: Immaginaredalvero. Da allora ha iniziato a muoversi nel mondo del web scrivendo di fotografia, intervistando giovani autori, approfondendo progetti inediti e viaggiando in Italia e in Europa.

MeninDublino

I MeninDublino costituiscono un gruppo attivo ormai da un decennio a Genova, seppur sotto diverse formazioni. Il loro repertorio spazia dalle Irish Drinking Songs al repertorio tradizionale genovese, senza per questo rinunciare ad alcuni grandi classici del cantautorato italiano e del repertorio pop-rock. Al loro attivo hanno la partecipazione a svariati festival, primo tra tutti il Celtic Festival al Lago delle Lame, nonché la presenza a manifestazioni culturali nella provincia di Genova. A queste si aggiungano innumerevoli serate presso alcuni Irish Pub e locali a Genova e comuni limitrofi. La loro sonorità è costruita attraverso l'utilizzo di strumenti acustici quali chitarra, violino, flauto, fisarmonica e cucchiai, e il loro spirito goliardico e di interazione costante con il pubblico costituisce una cifra del loro stile performativo. Matia Baratelli (voce, Chitarra), Vittorio Bignone (voce, Fisarmonica, Flauto, Armonica), Andrea Mangolini (Violino), Ivano Lavezzini (Flauti, voce)