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Festival della Cultura Irlandese

Il Genova Irish Festival è un evento che prevede la partecipazione di artisti, studiosi, professionisti e appassionati di cultura irlandese e nasce per aprire un dialogo tra Italia e Irlanda attraverso il cinema e gli audiovisivi, la musica, la letteratura, la storia, la politica, la danza, la fotografia, i fumetti e la gastronomia.

L’evento si propone di mettere a sistema le possibilità di interazione e di scambio culturale tra Genova e l’Irlanda. Tanti gli spettacoli e gli incontri, tra questi anche momenti di formazione come i workshop sulla cornamusa e sulla danza irlandese. L’evento si terrà in spazi al chiuso e all’aperto, tra i Giardini Luzzati, l’area archeologica adiacente e le zone limitrofe.
Nel cuore del Centro Storico di Genova.

Musica

La musica tradizionale irlandese, conosciuta anche come Irish Traditional Music o semplicemente Irish Folk, è una delle espressioni culturali più antiche e vive dell’Irlanda. Le sue radici affondano nei secoli passati, quando la musica era tramandata oralmente, come un segreto sussurrato di generazione in generazione. Ha accompagnato la vita quotidiana degli irlandesi — feste, matrimoni, danze e momenti di lavoro — diventando un elemento fondamentale dell’identità nazionale. Ci sono melodie che fanno muovere i piedi — reel, jig, hornpipe — e altre nate per ascoltare e ricordare, come le slow airs, che fanno fermare il tempo.
Sono tanti gli strumenti che sentiremo suonare durante il Genova Irish Festival, con nomi inizialmente di difficile lettura, ma che impareremo a pronunciare.  Il tin whistle canta con voce limpida, il bodhrán batte il ritmo della terra, le uilleann pipes riempiono l’aria di malinconia e speranza, il bouzouki irlandese tesse accordi profondi con il suo suono caldo e rotondo, il violino può suonare leggero o essere incalzante.

Al Festival ci sarà l’essenza della tradizione irlandese con un’attenzione particolare ai musicisti del territorio. Dalle ballate e le pipes di Fabio Rinaudo e Laura Torterolo, rispettivamente fondatore/cornamusista e cantante dei Birkin Tree (la più importante band italiana di Irish Music), alle rivisitazioni di canzoni e melodie popolari classiche degli O’Bell Andy, alle “Irish drinking songs” dei MeninDublino, ai Mo Chara con la rebel song Back home in Derry (scritta da Bobby Sands), alla session proposta da Irish Trad Liguria. In ogni pub e villaggio irlandese si possono ascoltare session spontanee, dove musicisti di tutte le età si riuniscono per suonare insieme, si siedono quasi sempre attorno a un tavolo, condividono un sorriso e iniziano a suonare: nessuno comanda, tutti ascoltano in convivialità massima, proprio come succederà al Genova Irish Festival.

LETTERATURA, STORIA E SOCIETà

Diversi gli appuntamenti tra cui spicca l’incontro con l’autore irlandese William Wall (This is the Country, The Islands, Il turno di Grace, Ti ricordi Mattie Lantry?) che presenterà il suo nuovissimo L’albero della libertà (Aboca Ed.), l’evento con il giornalista Riccardo Michelucci, grande studioso dell’Irlanda, considerato uno dei massimi esperti di conflitto anglo-irlandese (suo Il giorno in cui morì la musica (Milieu Ed.) sulla tragedia del gruppo musicale Miami Showband, i “Beatles d’Irlanda”), la presentazione del progetto editoriale di Sara Agostinelli Scritti dal carcere. Poesie e prose di Bobby Sands a cura di Riccardo Michelucci ed Enrico Terrinoni.
L’incontro con gli autori di I muri di Erin, The Poppy & the Lily. Calcio ed etnia a Belfast Derry City F.C.: calcio, repressione, rivolta di Gianluca Cettineo e A nation once again: la storia dell’Irlanda attraverso le ballate e le canzoni (Termanini Ed.) di Luca Maestri, quest’ultimo accompagnato da alcune delle più belle canzoni irlandesi suonate dal vivo.

Fumetti

Incontro-evento con il fumettista Andrea Ferraris, rinomato disegnatore Disney, autore di diverse graphic novel tra cui l’opera sullo storico Battaglione di San Patrizio, costruita sui fatti storici realmente accaduti che hanno peraltro ispirato le musiche di Ry Cooder e dei Chieftains. Ed è proprio di Paddy Moloney, iconico leader di una delle band irlandesi più famose di tutti i tempi, la prefazione di questa graphic novel ormai diventata cult. 

L’evento è concepito come un racconto sui fatti e sui protagonisti del libro attraverso un dialogo tra Cristiano Palozzi, direttore del Festival e Andrea Ferraris che disegnerà in diretta alcune tavole originali che verranno proiettate sul grande schermo.

Cinema

La sezione Cinema ed audiovisivi non si limita a “semplici” lungometraggi. In programma proiezioni di documentari d’autore su temi come l’identità attraverso la passione per il calcio o il conflitto anglo-irlandese, presentati con i registi e con specialisti in materia, e video di archivio proiettati anche durante le presentazioni editoriali. Rassegna organizzata con la partecipazione del Genova Film Festival.

Danza

La danza irlandese è nell’immaginario comune uno dei simboli della tradizione dell’”Isola di smeraldo” e può essere divisa sommariamente in due grandi categorie: figure dancing e solo dancing. La prima è una forma di danza di gruppo, che prevede movimenti o figure complesse e con un numero variabile di ballerini e comprende principalmente il set dancing e il céilí dancing. La seconda è una forma di danza solista, che prevede passi di danza ballati da una sola persona per volta o da più ballerini, ma senza una necessaria interazione o contatto fisico.

L’enfasi della danza è quasi completamente sul movimento dei piedi. Le mani, se utilizzate, hanno un ruolo marginale.
Il workshop, tenuto da qualificati professionisti che si sono perfezionati in Irlanda ed aperto a curiosi ed appassionati di tutte le età, vuole essere un momento di aggregazione per avvicinare il pubblico ad una disciplina di sicuro impatto che, accompagnata da un repertorio musicale legato alla tradizione, fa della convivialità un indubbio punto di forza.

Fotografia

La mostra fotografica La storia dipinta, conflitto e memoria di Luciana Travierso e Gianluca Cettineo esposta durante il Genova Irish Festival racconta un viaggio nella storia irlandese attraverso un reportage fotografico tra i murales che colorano le città dell’Irlanda del Nord e la testimonianza dei cambiamenti urbanistici e sociali nel corso dei tempi, tratto dal progetto I muri di Erin.

Workshop

MUSICA – suonare la cornamusa irlandese

Un workshop per musicisti ma aperto al pubblico sulle uilleann pipes, le famose cornamuse irlandesi, strumento imprescindibile della musica Irish tradizionale ma non solo. Nate con una struttura simile a quella attuale (che risale al XVI secolo) già nel Medioevo, si distinguono dalle altre cornamuse per un suono più dolce ed una maggiore estensione della scala. Il docente d’eccezione sarà Fabio Rinaudo, massima eccellenza nel settore. Rinaudo da circa trent’anni è attento studioso e interprete delle uilleann pipes che ha suonato in migliaia di concerti in tutto il mondo. Il workshop è concepito come un’affascinante lezione-concerto.

DANZA – ballare la danza irlandese

La danza irlandese è nell’immaginario comune uno dei simboli della tradizione dell’”Isola di smeraldo” e può essere divisa sommariamente in due grandi categorie: figure dancing e solo dancing. La prima è una forma di danza di gruppo, che prevede movimenti o figure complesse e con un numero variabile di ballerini e comprende principalmente il set dancing e il céilí dancing. La seconda è una forma di danza solista, che prevede passi di danza ballati da una sola persona per volta o da più ballerini, ma senza una necessaria interazione o contatto fisico. L’enfasi della danza è quasi completamente sul movimento dei piedi. Le mani, se utilizzate, hanno un ruolo marginale.
Il workshop, tenuto da qualificati professionisti della Tara Dance Academy, che si sono perfezionati in Irlanda ed aperto a curiosi ed appassionati di tutte le età (compresi i bambini), vuole essere un momento di aggregazione per avvicinare il pubblico ad una disciplina di sicuro impatto che, accompagnata da un repertorio musicale legato alla tradizione, fa della convivialità un indubbio punto di forza.

Birra e gastronomia

Una delle tipicità irlandesi riconosciuta in tutto il mondo è sicuramente l’arte birraria, che nella costruzione della tipica stout scura, caratterizzata dal suo gusto inconfondibile e dalla tipica schiuma bianca, compatta e cremosa, ne fa uno dei vanti internazionali. La parola birra in Irlanda è soprattutto sinonimo di Guinness, uno dei simboli di Dublino, ma molti sono i brand famosi in tutto il mondo. A proposito di stout non si può non citare la Murphy’s di Cork, se parliamo di lager ed ale non possiamo non menzionare rispettivamente la Harp e la rossa Kilkenny.

Durante il Festival sono previsti momenti di degustazione di tipicità gastronomiche irlandesi, la cui cucina è basata spesso sul binomio carne e patate. Tra i piatti della tradizione si cita l’Irish stew, stufato di carne cotto con patate e verdure, lo Spezzatino alla Guinness, solitamente servito con le mashed potatoes e il Fish and chips, classico del “dopo pub” ma godibile in ogni momento della giornata. Per andare incontro anche ad un possibile pubblico vegetariano abbiamo pensato anche al Colcannon, gustoso piatto della tradizione composto da una sorta di stufato di cavolo con patate.

Dove si terranno gli incontri

Giardini Luzzati
Giardini Emanuele Luzzati, 1, 16123 Genova GE

Come arrivare

Google Maps

Contatti

Segreteria: segreteria@genovairishfestival.it
Stampa: stampa.alv@gmail.com